COME RIDURRE LA NOSTRA IMPRONTA ECOLOGICA 3
RIFIUTI ORGANICI................UMIDO PARTE 2

9) QUALI SCARTI ALIMENTARI POSSONO ESSERE INTRODOTTI NELLA COMPOSTIERA ?
Si possono utilizzare tutti gli scarti biodegradabili, compresi gli oli di frittura. In generale si deve evitare di utilizzare tutto ciò che è di origine sintetica, metallica o comunque non naturale.
RIFIUTI SOLIDI: agrumi anche trattati, frutta, farina, carne e pesce cotto e crudo, fondi di caffè e tè, pane, verdura, gusci d'uovo, foglie secche, fiori appassiti, sfalci dei prati, legno di potatura, tutti i tipi di bucce, etc.
RIFIUTI LIQUIDI: latte, succhi di frutta, oli crudi o di frittura.
10) IL COMPOSTAGGIO DEGLI SCARTI LEGNOSI
Il legno è un materiale che si degrada molto lentamente a differenza di altri materiali vegetali provenienti da piante annuali, quali ortaggi, frutta, erba, etc.
11) IN CHE COSA CONSISTE LA GESTIONE DI UNA COMPOSTIERA ?
La gestione della compostiera domestica comporta i seguenti interventi:
- Rivoltamento degli scarti una volta al mese. Questa operazione va iniziata dopo circa 2 mesi dal momento dell'attivazione della compostiera.
- Eventuale aggiunta d'acqua agli scarti in fase di compostaggio una volta eseguito il rivoltamento (se gli scarti appaiono umidi alla vista non occorre fare nulla, diversamente, versare sulla superficie alcuni litri di acqua).
- Rimozione periodica di una parte di scarti stabilizzati prima di iniziare l'operazione di rivoltamento.
12) QUALE RUOLO RIVESTONO NEL PROCESSO DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO DI SCARTI ALIMENTARI IL pH, LA TEMPERATURA, L'UMIDITA' ED IL RAPPORTO CARBONIO-AZOTO (RAPPORTO C/N)?
I microrganismi che svolgono il processo di compostaggio per poter funzionare in modo adeguato, hanno bisogno di determinate condizioni di temperatura, può superare i 50C° , di porosità, cioè garantire il ricambio d'aria nel cumulo e di umidità, deve essere sufficiente a permettere lo svolgimento delle reazioni microbiche, ma non eccessiva per evitare putrefazioni ed odori sgradevoli. Per una prova si prende un campione di materiale lo si stringe in mano e dovrebbe rilasciare qualche gocciolina d'acqua.
13) QUALI DIFFICOLTA' PUO' INCONTRARE CHI DECIDE DI DEDICARSI
ALL'ATTIVITA' DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO ?
Il compostaggio domestico è una attività che si svolge in modo spontaneo e naturale e di conseguenza esiste solo il rischio che qualche volta e per un tempo limitato dalla compostiera esca un po' di odore sgradevole. Se si presentano queste situazioni si può intervenire coprendo gli scarti con circa 5 cm. di terra oppure inserendo della torba.
Normalmente quando dalla compostiera escono odori molesti significa che gli scarti sono troppo compattati e l'ossigeno non raggiunge tutta la loro massa. In questo caso è opportuno rivoltare il compost per eliminare alla fonte gli odori molesti.
14)QUANDO SI PUO' INIZIARE A TOGLIERE MATERIALE DALLA COMPOSTIERA ?
Se il compostaggio viene condotto correttamente il compost prodotto può essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e solitamente è maturo dopo 8-10 mesi. Il valore nutritivo del compost cambia notevolmente in relazione al suo grado di maturazione.