CONCORDIA-TRENITALIA 1-0
di Annalisa D'Agostino
Ci risiamo, basta un po di neve ( evento contemplato per le temperature di febbraio ndr) e Trenitalia da il meglio di se!!!
Nella giornata di venerdì, nonostante ci fossero già problemi sulle diverse tratte, la compagnia ferroviaria continuava a far partire, sebbene con notevoli ritardi, i suoi treni. Quei treni che servono i pendolari e che, già normalmente, è un miracolo se arrivano a destinazione, avete presente sedili di stoffa, unti, laceri e maleodoranti, posti rigorosamente in piedi, cancellazioni e ritardi frequenti, insomma quelli che, in una società civile, avrebbero dovuto essere rottamati da un pezzo.
I treni partono, c’è per quest’anno, visti i disastri trascorsi, un piano maltempo!!!
Il treno da Roma per Cassino delle 12,40 parte alle 14,40, è gremito, riesce a fare solo 35 km e si ferma a Zagarolo, qui comincia l’odissea nessuno che dica nulla, poi la scusa di alberi crollati sulla linea, ma la notizia risaliva al giorno precedente. Nulla, per ore nessuna notizia, nessuna assistenza, il personale delle ferrovie si era come eclissato. Verso le 21 i primi aiuti della Protezione civile attivata dai passeggeri, alcuni avendo bisogno di soccorso medico, vengono trasportati da Carabinieri e Protezione civile, il personale Trenitalia non c’è. Arriva, verso le due di mattina, un altro treno, anche lui si ferma, i passeggeri del primo convoglio vengono invitati a salire su quello appena arrivato, alle tre e trenta si riparte, a passo d’uomo, ma si cammina, dall’inizio del viaggio sono già trascorse dodici ore. A Frosinone, sono le cinque, si rompe il locomotore e ci si ferma ancora, nessuno di Trenitalia, il personale non c’è ed anche i bar della stazione sono chiusi, nessuna assistenza, nulla. Al treno proveniente da Roma delle 17,40, partito in realtà all’ 1,37 , viene fatto agganciare anche il convoglio fermo, si riparte alle sei e trenta, il lunghissimo treno cammina giusto il tempo di fermarsi in aperta campagna, a due km dalla stazione di Castro Pofi, il locomotore non ce la fa . Anche quì nessuna assistenza, ma la situazione diventa più grave, alcune persone in preda a crisi di panico scendono dal convoglio e proseguono a piedi, per chi resta solo la solidarietà ed il ristoro degli abitanti delle case limitrofe, del personale di Trenitalia non si vede nessuno, solo il macchinista che scuote il capo come a dire….che follia!!!
In fondo il comandante Schettino ed il suo staff hanno evacuato circa 4000 persone in poche ore…………