Perchè, ora, si parla di OGM?!

Pubblicato il da regionando.over-blog.it

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Da Il Tombino

      22 aprile 2011

 

Nord Africa, le rivoluzioni parlano la lingua degli Ogm

 

Questa volta non è l’oro nero il principale indiziato per capire le dinamiche che stanno infuocando le piazze dei principali paesi nord africani. Per comprendere perché gli Usa sostengono le rivolte scoppiate in Tunisia, Egitto e Libia bisogna rifarsi ad una frase pronunciata negli anni ’70 da Henry Kissinger. «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione», queste parole riassumono bene le nuove strategie espansionistiche Usa. Soprattutto se andiamo a leggerle inserendoci la parola Ogm.
I vari Mubarak, Gheddafi e Ben Ali potevano andar bene alle politiche occidentali quando si parlava di petrolio o di controllo del terrorismo, ma una nuova dottrina economica sta per affermarsi e richiede nuovi governi al passo con i tempi. Gli Usa hanno capito che la battaglia per il controllo energetico e quindi economico del globo, nel futuro prossimo, non passa più per il petrolio ma bensì per le rinnovabili. E nell’immediato presente? È l’alimentazione, il futuro campo di battaglia che ridisegnerà lo scacchiere mondiale. Ovviamente un’alimentazione intensiva basata su organismi geneticamente modificati.
Cosa sono gli Ogm  “Gli OGM – ci spiegano i tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca Ambientale - sono organismi viventi il cui patrimonio genetico è stato modificato stabilmente mediante l’inserzione di geni (porzioni di DNA) provenienti da altri organismi, allo scopo di sviluppare in essi nuove funzioni o far produrre sostanze nuove”. Grazie alle recenti scoperte della biologica molecolare ed ai progressi dell'ingegneria genetica è oggi possibile prelevare da un organismo una sequenza di DNA e trasferirla ad un organismo diverso anche molto lontano dal punto di vista filogenetico. 
Gli organismi vengono geneticamente modificati per evidenti ragioni di natura agronomica: resistere agli erbicidi (il glifosato), agli insetti (la piralide) e alla marcescenza. Tutto questo per rendere l’agricoltura intensiva ancora più efficiente ed efficace, secondo logiche che premiano le economie di scala a scapito della salute delle persone. 
La politica OGM degli States Gli Usa di Bush nel maggio 2003 avviarono un’«iniziativa per mettere fine alla fame in Africa» grazie ai cibi geneticamente modificati (OGM). Il progetto prevedeva una campagna informativa per far credere che i cibi geneticamente modificati avrebbero reso raccolti più abbondati, debellato la fame nel mondo e aumentato il volume d’affari globali. L’iniziativa si proponeva anche un’attività di lobby aggressiva nei confronti dell’Europa assai tiepida nei confronti dell’introduzione degli ogm nelle colture e nelle sementi. Ma dietro la retorica si nascondevano le mosse delle multinazionali del settore alimentare, capitanante dalla Monsanto, intenzionate a controllare la fornitura di cibo a livello mondiale.

 Già nel 1999 i dirigenti della Monsanto nelle loro riunioni a porte chiuse disegnarono un futuro in cui il 100% delle semen­ti era geneticamente modificato e brevettato. Un mondo dove, con l’eliminazione delle sementi naturali, sarebbe stato possibile costringere gli agricoltori a pagare prezzi salatissimi per semi ogm registrati con tanto di brevetto. E dove i semi, dopo il raccolto, si sarebbero “suicidati” rendendo impossibile riutilizzarli e costringendo gli agricoltori ad acquistarne di nuovi ogni volta che dovevano seminare. 
La Monsanto ha messo in pratica questo progetto acquistando la quasi totalità di industrie di sementi e creando così un vero e proprio monopolio (è in possesso di più del 90% del settore). Il passo successivo è stata una sperimentazione quanto mai spinta sul fronte dell’ingegneria genetica applicata alle sementi. Tra breve l’intera produzione di sementi sarà geneticamente modificata con un brevetto registrato dalla Monsanto.
Terminator La Monsanto è pronta a sbarcare nel Nord Africa liberato dai vecchi tiranni per stringere accordi con l’industria agricola locale. Le zone oggi oggetto di rivoluzioni popolari che chiedono liberalizzazioni e diritti civili, saranno domani il campo di sperimentazione di un nuovo seme geneticamente modificato. Il nome di questo seme è di per sé un programma poco rassicurante: Terminator. Il termine rappresenta bene le scoperte dei tecnici della Monsanto per controllare la fertilità e l’autoriproduzione dei semi brevettati. 
Conosciuti anche come “semi suicidi”, i Terminator hanno la caratteristica di non poter più essere riutilizzati una volta che è hanno germinato. Queste sementi, realizzati nei laboratori della Monsanto, consistono in un insieme di geni che si agganciano ai  “classici”ogm brevettati - quelli che conferiscono resistenza agli insetti e agli  erbicidi - per impedire che i semi di seconda generazione germinino, ottenendo così l’autoprotezione del brevetto. Sono facilmente deducibili le implicazioni per gli agricoltori che, impossibilitati a riutilizzare i semi delle piante, saranno costretti a pagare per ogni nuovo raccolto le salate royalties alle aziende detentrici del brevetto. 
I semi Terminator, oltre a causare un disastro ecologico di ampia portata, consegneranno nelle mani di poche multinazionali il totale controllo sulla produzione alimentare mondiale. L’introduzione dei semi Terminator distruggerà le vite di circa un miliardo e quattrocento milioni di esseri umani che in Africa, Asia e America Latina sopravvivono
grazie alla pratica della conservazione dei semi da coltivare l'anno successivo.

Gli Ogm fanno male? Ad oggi non esiste alcuna prova scientifica che gli organismi geneticamente modificati non siano dannosi per la nostra salute. Anzi. Le recenti scoperte hanno portato ad utilizzare i virus per trasportate i geni da un organismo ad un altro. Con terribili effetti sul nostro organismo. A riguardo il prof. Giuseppe Altieri, agronomo, ha affermato che i  “virus del cancro vengono deliberatamente inseriti nel nostro cibo”.
 

“Sfortunatamente – spiega Altieri - l'ingegneria genetica non è limitata semplicemente a tentativi allo scopo di migliorare alcune specie di piante. Perché quando un gene da una specie viene posto in un essere vivente completamente diverso (pianta o animale) ha bisogno di un vettore o qualcosa che trasporti il gene nella fabbrica genetica dell'organismo non correlato. Molto spesso il vettore è un VIRUS, perché un virus è in pratica un pezzo di materiale genetico con un involucro di proteina che è così piccolo da poter infettare facilmente altro materiale genetico. Il cancro nei polli risulta spesso dall'infezione con il Virus Rous Sarcoma. Gli scienziati che pensano a far fare i soldi alle compagnie attraverso l'ingegneria genetica hanno deciso che non è un problema usare il virus del cancro dei polli come vettore per impiantare il gene dell'ormone della crescita nei pesci di allevamento in modo che possano crescere più in fretta. Il problema è che una volta dentro al pesce il virus può sopravvivere e infettare il prossimo ospite, voi, che mangiate quel pesce. Gli scienziati con facilità dicono che in questo non c'è pericolo e possono uscirne senza problemi perché il governo degli Stati Uniti non richiede nessun test o prova che il cibo proveniente da ingredienti modificati sia sicuro. E lo spavento è molto lontano dall'essere finito. Il virus della LEUCEMIA è stato usato nei polli come vettore per veicolare alcuni geni, molti dei quali umani, per l'aumento della produzione del pollame. Inoltre, un retrovirus è stato usato come vettore virale nei maiali per inserire cellule fetali per far crescere le aorte per poi trapiantarle negli uomini. Questo ha portato a infezioni da retrovirus di maiale negli uomini”.
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