La Stevia, pianta dolcificante
Di Annalisa D'Agostino
Questa piantina, originaria del Sud-america, Brasile e Paraguay, preferisce un clima temperato, è una pianta perenne e se coperta resiste al gelo. Viene moltiplicata per seme o per talea ed arriva all’altezza di 80/100 cm. Conosciuta dalle popolazioni indigene, fin da millenni, veniva usata come pianta medicinale.
La proprietà principale della Stevia è il suo potere dolcificante, presente in tutta la pianta, ed in particolare nelle foglie essiccate e disidratate.
Il suo potere dolcificante è da 150-250 volte quello del comune zucchero, ma al contrario non ha potere nutrizionale, zero calorie, quindi non fa ingrassare.
Alla voce “polemiche sulla Stevia” di Wikipedia, compare "un richiamo" con il quale si esorta a non enfatizzare, in tono entusiastico, le sue proprietà ,così da lasciar pensare ad un complotto, visto il suo scarso utilizzo.
Riporto in rosso la controversia.
L'uso della Stevia nei prodotti alimentari è infatti vietato in Europa e USA dato che alcuni suoi componenti, alle dosi testate, come lo steviolo e lo stevioside erano ritenuti a rischio di cancerogenicità. C’è da dire che in molti disapprovano il modo in cui è stata testata, dosi massicce in periodi brevi, sui topi, il cui apparato digerente è sensibilmente diverso da quello dell’uomo.
Chiaramente le discordanti definizioni di "cancerogenicità" derivano da posizioni di difficile valutazione quando i parametri di prova possono essere scelti in maniera da dare i risultati attesi.
Di fatto anche l'acqua calda ed il sale da cucina possono essere sospetti di cancerogenicità se assunti in condizioni e quantità eccessive.
In tutti i paesi in cui viene usata da millenni, non si rilevano particolari problemi.
In alcuni casi le conclusioni normative sembrano essere di difficile comprensione (ad esempio: ammetterne l'uso come integratore dietetico ma non come additivo alimentare). Le conclusioni, ad una più attenta analisi, diventano però molto più chiare se si considera che l'integratore dietetico è un prodotto industriale, mentre l'additivo alimentare è come il prezzemolo che si coltiva nell'orto. Quindi il sopra menzionato divieto della Stevia da parte della FDA statunitense ha questo significato: se ne può fare l'uso che si vuole, purché la si acquisti dall'industria a prezzi adeguati; il divieto perciò è solo quello di procurarsela a basso prezzo.
La Stevia è usata regolarmente in tutti i paesi dell’America Latina, in Giappone, dove la Coca Cola ci dolcifica la Diet Coke, Svizzera, Messico Panama, Israele, Cina e Tailandia. In America ed Europa solo come integratore dietetico, non come additivo alimentare, anche se giungono voci di un futuro “sdoganamento” del suo totale utilizzo.
La cosa che mi lascia, maggiormente, l’amaro in bocca è il non poter fare a meno di osservare che nelle multinazionali così come nei governi, non troviamo né rappresentanza, né aiuto …..….Siamo solo delle vacche da mungere che poi vanno al macello.
Di questa piantina, mi ha informato il mio dentista, il quale sta conducendo delle ricerche di prossima pubblicazione, sembra che la Stevia non faccia cariare i denti!!!